il Padovanino

settembre 26, 2008

Turno infrasettimanale, occhio all’outsider abruzzese

Filed under: attualità — danielechiti @ 12:56 pm

Incredibile ma vero, Loris Zamparelli scala la classifica e si assesta in seconda posizione davanti a squadre del calibro di laservaserve e AnkonDoricaCivitasFidei. Bucca, da vero interista, inizia gia’ a cagarsi addosso dopo l’exploit a livello nazionale della settimana scorsa. 

Il sottoscritto, con la vergognosa prestazione di 3/4 della squadra a Roma co ‘a Lazio, non poteva che sprofondare ancora di piu’ in ultima posizione. Eppure c’e’ chi sembra intenzionato a fargli compagnia: l’Us Primomaggio, matricola clivense, soffre il salto di categoria dalla settima di Hattrick. Scusa Riccardino, ma il Fantacalcio e’ un’altra cosa…

settembre 22, 2008

IL COUVER RITORNA… MA E’ VIRTUALE! (E I TERRONI DOMINANO)

Filed under: attualità — danielechiti @ 8:51 pm
Carissimi ricchioni, il nuovissimo torneo di fantacalcio del Couver, dopo essere giunto alla terza giornata di campionato (e prima in assoluto) ha gia’ spopolato tra i fancazzisti della rete. Siamo tanti ad esserci iscritti ma solo uno vincera’ il titolo e per come si sono messe le cose potrebbe essere un terrone. Potrebbe, perche’ gli infortuni sono dietro l’angolo. Gufate, gufate! Io piu’ di tutti gufo perche’ il fatto di essere stato il fondatore (e di avere iscritto la squadra dalla prima giornata) mi ha danneggiato molto rispetto agli altri parvenu partiti con l’entusiasmo e il culo del neofita alla prima giornata, che partivano addirittura con piu’ punti di me (penalizzazioni politiche, calciopoli non e’ finita). Se a questo si aggiunge il fatto che venerdi’ a casa ho scoperto che non mi funzionava la connessione e che non ho potuto  giocare neanche con undici uomini… rosico e non poco dato l’attacco stellare (Mutu-Di Natale-Osvaldo) che mi ritrovo! Comunque onore a Giuseppe Bucca (scusate l’errore, ma ancora siamo in rodaggio; dopo un test del dna la paternità di Paccabbestia è stata giustamente ristabilita) il quale domina dall’alto della sua esperienza calcistica e grazie allo stellone nerazzurro che accompagna questa gente che un tempo andava in giro a testa bassa vergognandosi di essere nata (a parte Raffaele, ècchiaro). Il divario con la seconda pur brillante laservaserve (la sorprendente compagine partenopea che impara l’arte del pressing assassino studiando i vecchi filmati del pitbull di Sant’Agata), e con la terza Ankondorica (dal ritmo caracollante ma pur sempre un po’ piu’ brioso del molleggiato incedere dell’allenatore, noto per le attivita’ terroristiche e per la pronuncia particolarmeeente marchigiuana), il divario, dicevamo,  e’ tale da mantenere un vantaggio consistente anche con sette espulsioni e quattro autoreti. Insomma, campionato finito prima di cominciare. La Snai ha ritirato le scommesse su retrocessioni (Chiti) e vittoria finale (Bucca). Resta aperta la lotta per la Scempions!Vostro anche con le difficolta’ che presenta l’America, dove il pallone e’ ovale,

L’ex ministro,

D

P.S: Occhio che c’e’ il turno infrasettimanale! Agire subito! E ognuno rivendichi la paternità della propria squadra se non è intuibile alla prima!

COUVER MASTER’S CHAMPIONSHIP, CLASSIFICA ATP (Amici Terroni e Paccagnella)

Pos

Fantasquadre FMSTART FM FMTOT
1 Paccabbestia 136 91.5 227.5
2 laservaserve 68 146 214
3 AnkonDoricaCivitasFidel 136 77 213
4 Burraglia A.S. 136 75 211
5 Bayern Lo Monaco 136 74.5 210.5
6 Sqdloriszamp0 0 210 210
7 zagreo 136 74 210
8 Lucania Saudita 136 72.5 208.5
9 Borussia Satriano 136 69.5 205.5
10 Vendetta Viola 26 0 196 196

 

Benvenuto

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(la maglia di Vendetta Viola 26 e’ rossa a scacchi per il gemellaggio con la Croazia)

maggio 27, 2008

I Terroni come il Manchester

Filed under: attualità — danielechiti @ 1:32 pm

Beppe Bucca forse non ci ha pensato quando ha indossato la maglia del Chelsea. Di fronte c’erano i Red Devils, la squadra made in Terronia che ha saputo sopperire con muscoli cuore e polmoni alla propria imbarazzante inconcludenza, vincendo ai rigori nonostante gli infiniti errori dagli undici(?) metri. L’innesto dell’onesto Zennaro nella compagine del nord ha regalato emozioni, ma uno Zamparelli stile Cech non è stato certo da meno. Grande calcio su un campo ancora più grande. Equilibrio scientifico, tattica, possesso palla e novanta minuti giocati a pieno ritmo. Smettiamo, ma da veri atleti.

BIANCHI:

Chiti: Partita senza errori, fatta di onesta copertura e di buoni fraseggi. Fa ripartire la squadra senza esagerare coi dribbling, senza perder palla coi lanci lunghi e senza far falli gravi. Grazie compagni, senza di voi non avrei mai imparato le delizie del gioco di squadra. Voto 7,5

Verzè: Qualche cazzata all’inizio ma col tempo si riprende e dà un senso alla sua partita giocando da difensore centrale. Si vede che gli manca il ritmo partita ma quando spezza il fiato diventa utilissimo. Voto 7,5 

Dimasi: Un pittore, crea spazi per sé e per i compagni. Funambolico nel dribbling, Enzino imposta con flemma uccellando Zamparelli con un tiro cross maligno. Pennella sulla testa del Cesa una gran palla e segna il rigore decisivo. Gran ritorno di fiamma. voto 8,5

Cesarini: Sente la pressione psicologica, il compleanno e quel gol che non arriva ne condizionano la prestazione, a tratti generosa e lucida, a tratti un po’ avulsa dalla manovra. Quel gol di testa vale una stagione. Voto 7,5 

Bonarini: Immenso. Para i rigori e segna una fraccata di gol con polifemica arroganza. Scoperto il misterioso tormento che l’ha attanagliato per due anni: le porte erano troppo piccole. Voto 9

Benedetto: Un gol, due assist, l’incredulità di essere tornato giocatore vero. Il soldatino s’immola in una gara intelligente, fatta di sacrificio e cuore. Gioca con una serie di ferite sulla mano destra. Voto 8

Gallo: Segna un gol con un pallonetto morbido. Ormai è un giocatore di livello internazionale e nessuno può mettere in discussione le sue grandi qualità umane. La sua puntata vincente su rigore è da manuale. E’ lui il giocatore che si è maggiormente raffinato nella tecnica in questi due anni. Voto 8 

SCURI:

Zamparelli: Alcune grandi parate, una clamorosa pennica su retropassaggio di Zennaro e una grande performance ai rigori. Una rivelazione, mette a tacere chi lo considerava scarsissimo. Voto 7,5

Zennaro: Rivedibile il look con gli occhialini da sub. Difensore cattivo, quando si fa autogol e rimedia segnando sull’azione successiva dimostra carattere. Comunque non è il gol più anziano del master, il record resta saldamente a Marco de’ Francesco. Voto 7

Mastromatteo: I voti sono talmente alti che la sufficienza va anche al caracollante Gilberto che si produce pure in qualche scatto interessante senza riuscire mai a passare il pallone a un compagno. La maglia gialla tradiva la natura anarchica. Voto 6

Falco: Sufficienza piena pure a Falco che riesce pure a segnare un bel gol di sinistro, dopo aver corricchiato inutilmente per due ore sulla fascia di Maggiolo. Ancora non ho capito con quale gamba preferisce calciare, ed è forse questo che lo rende imprevedibile, piuttosto che lo scatto sul breve. Voto 6

Bucca: Prestazione di buon livello con qualche bella giocata e un sacco di palloni recuperati. Purtroppo i compagni non collaborano, e quando gli sono entrato a gambe unite sui piedi si è incazzato come al solito. Però è l’unico che ha una qualche idea di come giocare in sette contro sette a calciotto. Voto 7,5

Maggiolo: Protagonista della solita azione in fotocopia per tutta la partita, sfoggia ottimi fondamentali quando crossa ma al tiro e nel dribbling perde qualcosa, anche perché il pallone non viaggia sempre alla sua stessa velocità. Ce lo ricorderemo così, come la Freccia di Campodarsego. Voto 7,5  

Caporello: Regge la baracca da solo per tutta la gara, segnando anche un gran gol di testa. Decisivo il suo pari da fuori a tempo scaduto, preciso il rigore, sostanzioso il suo contributo all’attacco in un ruolo non suo. Voto 8,5 

Il pubblico: Giocare davanti a persone in carne e ossa fa un certo effetto. Peccato per la mancata copertura televisiva. Grazie a tutti! Voto 10

maggio 14, 2008

Nuovo Puppo Show. Mario: “Squadre squilibrate”

Filed under: attualità — danielechiti @ 3:31 pm

Le partite si susseguono a un ritmo indiavolato. Questa è stata caratterizzata dalla vittoria del Boa che ha interrotto un lungo digiuno a discapito di Mario e Maggiolo.

NEW TEAM

Benedetto: L’arma segreta, conferma di essere uno di quei mezzi giocatori che prediligono la vita privata alla continuità in campo. Una partita sì e una no, ormai è una lotteria. Stavolta segna parecchio e gioca discretamente, agevolato dalla marcatura blandissima di Gallo. Voto 8

Bucca: Fuori dal gioco, arriva tardi sui pochi palloni che nessuno ha voglia di passargli. Si diverte poco, ma con cavalleresca signorilità redime una vita di screzi inutili con savoir faire. Voto 6,5

Cesarini: Non si accende come ai tempi d’oro, sembra anzi patire il caldo e quando parte palla al piede non cerca mai di strafare, liberandosi del pallone con tocchi felpati. E’ lui il cervello della squadra, e gestisce con saggezza il vantaggio schiacciante. Voto 7,5

Vannucci: Buona partenza, qualche numero un po’ arrogantello (mi riferisco al tunnel che gli costa un voto in pagella) e poi la gomitata nelle costole che solo Alberto Gallo poteva sconclusionatamente appioppargli. Resta in campo nonostante la voce da Padrino. Voto 7,5

Bonarini: Finalmente vince, anche se non convince moltissimo. Sembra quasi non divertirsi più, come se frenasse un po’ l’impeto per assecondare i bempensanti. Lui è una bestia che deve vivere allo stato brado, sennò si sente come un leone in gabbia. Voto 7  

LA MUPPET

Chiti: Partita vergognosa in porta, appena discreta in fase difensiva e d’impostazione. Purtroppo non riesce a segnare ed è questo il labile discrimine tra la sufficienza e il flagello in piazza. Voto 5,5

Mastromatteo: Belle cose, un paio di gol, e poi tanti errori, palle perse e altre caracollanti idee naufragate sulla spiaggia patavina del Couver. L’importante è rispettare il detto Mens sana in corpore sana. Voto 6

Caporello: Si sbatte per produrre una rimonta improbabile. Fa il possibile, ma i compagni non lo assecondano più di tanto e lui alla fine afferma che le squadre siano squilibrate. Un giudizio molto offensivo nei confronti di chi ha fatto pena. Voto 6,5

Maggiolo: Alterna ottime cose in difesa a qualche discesa interessante palla al piede. Peccato che giochi nella squadra più debole e che i chilometri percorsi non inteneriscano nessuno. Voto 6,5

Gallo: Segna due gol di rapina col sinistro, altri due di destro, stende Vannucci ma lascia il Puppo libero di far quello che vuole restando in attacco à la Raffaele. Difficile dare un giudizio. Non posso astenermi e sto sudando freddo perché adesso alita sul mio collo. Voto 6 

maggio 7, 2008

Il Gallo cantò undici volte

Filed under: attualità — danielechiti @ 10:05 am

Calcetto all’aria aperta, calcetto per 90 minuti, calcetto per superstiti del lunedì. Tempi supplementari e golden goal. Lo spettacolo è garantito.

I VINCITORI

Gigante: Una rivelazione. Da Gigi riesce a sgraffignare la sambuca, in campo fa anche di meglio, fottendo decine di palloni di cui non sa che farsi. E’ una belva che morde le caviglie dei Terroni, in porta è una muraglia umana. Voto 8 

Chiti: Partita fisica e battagliera, senza regalare troppi spazi agli avversari. Un gol su punizione nei primi minuti gli dà la carica giusta. Minacciato fisicamente da Gilberto, se la rifà sul Puppo. Voto 7,5

Luca: Regge la baracca tenendo palla e cercando il fraseggio coi compagni, anche quelli più scarsi. Segna poco ma dà l’impressione di saper fare quasi tutto. Voto 8 

Mastromatteo: Gilberto Silva non ha più il fisico per fare 150 minuti di partita in meno di 24 ore. Il repertorio di finte è datato, sfoggia con arroganza una tenuta da cestista, un’andatura abulica e caracollante e si dà toni da bulletto (Mani in faccia a chi?!). Sei come il Siddharta Gautami di Maggiolo! Voto 6 

Gallo: Non giocherà mai più così bene in vita sua. Novanta minuti di pura adrenalina, apoteosi di tecnica da calcio piazzato e guizzi decisivi (suo il golden goal). Impossibile ripetersi a questi livelli. Chi non c’era se lo è perso per sempre, come la cometa di Halley. Voto 10

I PERDENTI

Benedetto: Se gli avessero detto all’inizio dell’anno: “Gigante ti ruberà palla tre volte” si sarebbe messo a ridere. E invece lo ha patito per tutta la gara, specie dopo che gli ho sfondato un ginocchio. Nonostante ciò ha trovato lo spazio per compiere gesta eroiche ed errori sciagurati sottoporta. Voto 6,5

Bucca: Litiga con compagni e avversari, nervosismo alle stelle, quel pallone che non vuol saperne di entrare. Porta palla cercando di servire i compagni, alla fine se non conclude lui buona notte al secchio. Voto 7,5

Falco: La solita partita, condita dal solito golletto a porta vuota. Si vede che più di qualche entrata da dietro su Gallo non può concedere alla platea del Couver. Regge tutti e novanta minuti, non l’avrei mai detto. Voto 6

Cesarini: Un po’ fumoso rispetto al solito, ama mettersi a marcare la fonte di gioco avversaria. Stavolta non ce n’erano e la mancanza di punti di riferimento lo disorienta. Uno stratega senza scacchiera. Si limita al presidio della propria area. Voto 7

Riverso: Avevamo chiesto una partita senza infamia e senza lode e lui ci ha accontentati. Tanti assist, sprazzi di bel gioco, lanci di prima con quel ciuffo al vento, commenti ironici sulle qualità pedatorie di Gigante. Ma stringi stringi il bottino di gol è di gran lunga inferiore alle aspettative. Se Gallo ne ha fatti undici lui doveva farne almeno trentatre. Voto 6,5

maggio 6, 2008

Senza Mario è un altro calcetto

Filed under: attualità — danielechiti @ 2:24 pm

Serenità. Un uomo che sbraita e incita i compagni alla vittoria è rimasto a casa a svuotare le budella. Il clima ne giova, mentre viene intaccato il concetto stesso di vittoria. La vittoria, esasperata e inseguita da tutti, merita di essere relativizzata. Tutti possono giocare al calcetto, ma la vittoria consiste nel divertirsi, nel prenderla nel modo giusto (la palla e, mi si consenta, la vita). Vittoria è vedere esultare tre uomini per un gol inutile segnato a gioco fermo nella sterile proroga di una contesa cordiale. Vittoria è vedere il sorriso sulle labbra di chi fa un autogol, o il portiere che si mette a scartare tutti quando nessuno corre più.

GRANDI

Benedetto: Integrità, rettitudine, un bel gol ma anche tanti errori. E’ uno che dà il massimo quando si accende la battaglia, quando la concentrazione è al massimo. Bel golfino viola. Voto 7,5

Albertini: E’ forte questo Enrico. Chioggiotto dai piedi buoni, il gondoliere mancato canta O sole mio e porta la croce di un gioco di rimessa molto efficace. Maniche non gli lega nemmeno le scarpe. Voto 8

Bucca: Ha accelerazioni un po’ arrogantelle considerato che si giocava a pallone tra amici e non c’era nessuno che lo marcava. Giusta la punizione: la porta si rimpicciolisce e i pali lo deridono. Voto 7,5

Cesarini: Prezioso tatticamente, si muove con la grazia di un fachiro incantando la platea con le sue ripartenze sguscianti. Voto 8

Riverso: Grande prestazione. Come sempre non conosce mezze misure, paragonandosi giustamente al migliore Inzaghi. Ha il gol nel sangue e palla al piede fa quello che vuole. Voto 8,5 

GRANDI LO STESSO

Chiti: In porta fa schifo ma in difesa soltanto pena. In realtà la partita non è malvagissima perché almeno corre. Quando tutti smettono di giocare placa la fame di gol con una squallida doppietta. Voto 6

Vannucci: Gli ho promesso l’8 e non vengo meno alle mie promesse. E’ forse colpa sua se si fa male per regalare spettacolo, provando una malcelata rabona a gioco fermo? Per noi è un eroe. Voto 6,5. Volevo dire 8

Mastromatteo: Abulico, gioca come peggio non si potrebbe. Ma segna da centrocampo e prova a segnare ancora di testa. Il suo codino ha un che di ipnotico. Sapete che ho un debole per queste cose. Voto 6

Gallo: Ci mette il cuore come sempre, mantiene la posizione, marca i Terroni, in attacco è inconcludente come al solito. Poi, a tempo scaduto, calcia da centrocampo a porta vuota e segna. Immenso. Voto 6,5

Bonarini: Non è la sua giornata ma non importa perché il Boa è indiscutibile. Le sue bestemmie volteggiano sul campo come i gabbiani sulla cresta del mare. Tutto questo ci mancherà. Voto 6,5

aprile 29, 2008

Mariopoli non ci fa più paura

Filed under: attualità — danielechiti @ 1:55 pm

Sarebbe dovuta andare in un altro modo perché la contesa fosse davvero equilibrata, perché il calcetto  del lunedì potesse chiamarsi calcetto del lunedì, perché Chiti non segnasse cinque gol di cui tre a porta vuota.

CAMPIONI PER SEMPRE

Vannucci: Il ritorno dell’immarcescibile, inclaudicabile, incomprensibile, incontrovertibile Stefano Vannucci è di quelli che illuminano i volti dei bambini malati che hanno visto lievitare gli incassi messi in beneficienza dal Couver per la partecipazione della vecchia gloria che tremare il mondo fece. Gol pazzeschi, amisci, dribbling fuuunambolisci, e poi quell’aria di chi ha fatto una cosa piccola, quasi da nulla. Quanta modestia… e con il sorriso! Voto 10

Maggiolo: Abbonato al palo, lo scuote a ripetizione con traccianti siderali, esprimendo l’ineluttabile principio della Pirelli: la potenza è nulla senza controllo. La sua dimostrazione di forza è impareggiabile, quando stoppa di petto sembra il Discobolo di Fidia, sospeso nell’aere olimpico come un dio pagano. Voto 8

Bucca: Fa girare la squadra con sapienza e stile, coniuga esplosività muscolare e fantasia, senso della posizione e indole rocciosa. Illumina il gioco con il sorriso affilato della geometria. Voto 8

Cesarini: Gara di sacrificio e di imperitura abnegazione, marca a uomo Caporello asfissiando l’unica fonte di gioco di una compagine sull’orlo di una crisi di nervi. E’ indispensabile sia tatticamente che tecnicamente, con la visione di gioco e l’esile passo felpato che solo la mascotte di Italia 90 poteva sfoggiare. Prendi Garrincha, Amarildo e Vavà e incrociali geneticamente dopo averli tenuti a stecchetto in un lager. Il risultato è Alex da Silva Cesarinho Leite Ribeiro. Voto 7,5

Chiti: S’insinua nelle maglie della difesa avversaria come una lama calda nel burro, infilando ben cinque gol sotto la panza del portierazzo di turno. Tecnica sopraffina, smarcamenti efficaci, passaggi precisi e parate decisive. Scusate se indulgo nell’autocelebrazione: non ce l’avrei mai fatta senza l’aiuto dei miei compagni. Abbiamo giocato bene, speriamo di continuare così. Voto 8

TERRONI PER SEMPRE

Albertini: L’unico che può affrancarsi con la scusa di aver fatto il campo avanti e indietro cinquanta volte. Ma cos’è la corsa, cos’è la visione di gioco, cos’è l’agonismo se alla fine non vinci? Un interista da tutta la vita lo sa bene. La stizza del chioggiotto trasuda dalla maglietta sudata. Voto 6,5

Caporello: Bestemmie, bestemie, e ancora bestemmie. Un momento no. Calcisticamente non si discute, firma dei gol di una cattiveria demoniaca, ottiene lo scudiero Albertini per rimpolpare il centrocampo e lancia i compagni con assiduità fastidiosa. Perché gioca ancora con questa gente? Voto 7

Benedetto: Chiamarlo Renato, in tempi di Schifani e Pertile, potrebbe suonare sarcastico. Quando si è divincolato in mezzo a tre uomini infilando il sette ho rivisto come in sogno il Keanu Reeves di settimana scorsa. Purtroppo la rimanenza della sua misera gara è stato a dir poco vomitevole. Voto 4

Falco: La partita più schifosa che abbia fatto sinora, ma non voglio sbilanciarmi con affermazioni forti, la mia memoria vacilla e vado a braccio, potrebbe aver fatto di peggio. Segna un golletto alla Inzaghi. Voto 3,5

Riverso: Il brutto anatroccolo di Satriano tradisce su tutti i fronti, lasciando a casa gol e testa. Basteranno una buona dose di ‘nduja e il sedicesimo scudetto dell’Inter per tornare ad essere un cigno? Lo aspettiamo al varco. Voto 4

 

 

  

    

aprile 22, 2008

Puppo-Show, sconfitta Mariopoli

Filed under: attualità — danielechiti @ 2:33 pm

Ci sono partite tirate, combattute, brutte come la fame ma piene di gol e di quello che il borghese medio chiama ingenuamente spettacolo. Italia-Brasile dell’82 è considerata una gara spettacolare, ma a torto. Bastava marcare Pablito perché fosse una gara seria. La variabile impazzita della gara si chiama Benedetto, libero come un appestato nella Valle dei Lebbrosi. Il Puppo è tarantolato e fa la differenza. L’assenza del Boa impedisce a Mario, accorpato a un Maggiolo tonico, di fare le squadre secondo il Vangelo. 

THE WINNERS:

Falco: Assist-man, spina nel fianco, mastino e finalizzatore (rigorosamente a porta vuota). Solo un palo da sette centimetri spezza l’incantesimo e ce lo restituisce come lo avevamo conosciuto. Un mascarpone da applausi. Voto 7

Albertini: Riscopre il collo piede dopo una gragnuola di passaggi de punta. Sbaglia tanto ma è onnipresente e determinante negli ultimi venti metri (tutto il campo). Inesauribile, il tennis lo rigenera. Da scudetto. Voto 8

Benedetto: Uomo ovunque, avvia l’azione, si smarca e conclude con cinismo e freddezza. I suoi tre inserimenti fotocopia su calcio d’angolo sono una rapina a mano armata. Il Puppo è devastante. Voto 9

Bucca: Cerca di farsi abbassare il voto entrando in polemica col pagellista, poi si riprende il centrocampo fino a beccarsi un gomito nell’occhio dal polipo Gallo. Sfodera anche un bel tiro. Se questa non è abnegazione… Voto 7-

Luca: Porta palla come se fosse solo contro tutti, poi quando meno te lo aspetti la passa al Puppo, che è sempre libero. Catalizza su di sé le attenzioni omosessuali degli avversari. Voto 8

THE LOSERS:

De’ Francesco: La solita onesta partita. Quindi l’infortunio e un pazzesco finale in porta che ricorda un po’ Yashin e un po’ Higuita. Con i piedi fa quel che vuole, le braccia invece non sa cosa siano. Voto 8

Chiti: A tratti penoso, a tratti triste, a tratti falloso, a tratti volenteroso ma sfortunato. A tratti sfaccendato. Segna un gol che risolleva la prestazione. Voto 5,5

Caporello: Bestemmia-Boy sfoga l’adrenalina da Toro con accelerazioni nervose e serpeggianti che raramente gli permettono di andare al tiro. Attento e tatticamente encomiabile stavolta non si avvale del potere di veto sulle formazioni. Disgelo. Voto 7

Maggiolo: Corre parecchio, segna pure, si propone, porta palla, copre. Puntuale come il Padova-Campodarsego risulta il più efficace dei suoi. Solita sfiga: perde lo stesso. Voto 7,5

Gallo: Impegno, corsa, gol e molto, moltissimo olio di gomito. Fa impazzire il tifo quando rifila una bracciata in bocca a Bucca e quando molesta Falco. La rivincita del gobbo pedemontano. Voto 6,5

 

 

aprile 8, 2008

Mariopoli colpisce ancora: “Dovete solo tacere”

Filed under: attualità — danielechiti @ 3:03 pm

L’ombra della Gea nella città del Santo: gira che ti rigira i nomi del calcio che conta finiscono sempre in squadra con Mario. Vittoria a mani basse del numero dieci patavino, che ieri esibiva una profetica maglietta di Charisteas per celebrare l’incombere degli Europei comprati dall’Italia. Grandi individualità: Mario, Enrico, Riccardo Magic Johnson Maggiolo. Ma anche il dubbio che la gara sia finita prima di cominciare, visto che i bookmakers non l’hanno neanche quotata.

I “PREDESTINATI”

Benedetto: Sbarazzino, grintoso, il Renato è mobile e con RRR ha ormai una corsia preferenziale. Golletti, errori, forse manca l’acuto; ma quando c’è la quantità della qualità ce ne battiamo i solidi attributi. Voto 7

Salvo: Più terrone dei terroni, corricchia con l’indolenza del neofita che si sente bravino. Fa pure un gol che denota un talento allo stato larvale. Lo rivedremo? Se Mario vorrà… Voto 6,5

Albertini: Gioca con Mario, per garantirgli copertura, corsa, lotta, posizione, ripartenze, assist e gol. Lui fa tutto questo con l’abnegazione di un servo della gleba nelle Baruffe Chiozzotte. Voto 7,5

Caporello: Una furia scatenata, dimostra a tutti di essere il più forte sul terreno di gioco. Come un Tirannosauro si preda degli agnellini che gli si fanno incontro. Crudele come le Favole di Esopo. Voto 8

Riverso: Non concede molto allo spettacolo ma contribuisce con la solita dote di gol alla causa dei suoi. Massimo rispetto: torna dalla Spagna, gioca, segna e conforta il Cesa infortunato. Voto 7

LE “VITTIME SACRIFICALI”

Cesarini: Invidia per le lodi ricevute? Rabbia per certi interventi subiti? Vendetta? Odio? Le belve si sono accanite su di lui prendendolo a calci e pallonate. Ne esce vivo. Highlander. Voto 7

Chiti: Bah, ho fatto schifo. Voto 4

Gallo: Prende un palo, fa un bel gol, ci mette sempre la grinta giusta il piemontese platinato. Peccato per i piedi squadrati con l’accetta. Voto 6,5

Bonarini: Un po’ in ombra, da uno come lui ci aspettiamo sempre il massimo. Arriva tardi, è polemico, il rivale Maggiolo lo oscura. Primadonna, ha il merito di far scattare le indagini su Mariopoli. Voto 6

Maggiolo: Se al Couver ci fosse stato Donadoni lo avrebbe convocato in nazionale. Come al solito la sfiga lo perseguita: segna una fraccata di gol pazzeschi e la squadra perde lo stesso. Indemoniato. Voto 10

GLI ASSENTI

Vannucci: Ci manca il Vieira bianco. Mastromatteo e Bucca: Chi dorme non piglia palla.

De’ Francesco e Falco: Torneranno mai a giocare? Mileti: A lui non lo chiediamo nemmeno…

 

 

  

aprile 1, 2008

Pari e patta con prodezze, autogol e rigori

Filed under: attualità — danielechiti @ 4:10 pm

Partita combattuta in campo grande, gioco frammentato e convulso, adrenalina e rigori pleonastici che non emettono un verdetto. Regna l’equilibrio, qualcuno perde la testa. Errori, madonne, falli tattici e magie di primavera. Le idi di marzo sono passate, siamo ormai alle battute conclusive della stagione calcistica.

LA SQUADRA FAVORITA

Benedetto: Vergogna, Renato. Andare a chiedere un 7,5 dopo un’autorete da minusvalido e una prestazione sciatta denota scarsa ambizione, poco amor proprio, poca dignità. Puoi dare di più, vecchia freccia dello Stretto, devi dare molto, molto di più. Voto 5,5

De’ Francesco: Uomo d’ordine, baluardo senile di longevità nello sport, emulo di Zinédine nella calvizie, fumatore incallito, difendente tenace, portatore di palla misurato. Senza infamia e senza lode. Voto 6,5

Albertini: Meno convinto sotto porta, meno cattivo nei contrasti, meno umile del solito e più allegro nel portar palla, tanto che qualcuno prova pure a gambizzarlo. Corre corre corre ma non ci mette l’anima, che ha venduto per un pugno di euro. Passione e grinta, sennò non si va da nessuna parte. Lo salva solo la pochezza dei compagni. Voto 6,5

Caporello: Porta palla come un cinghiale maremmano, sbuffa, cerca di aprire il gioco finendo per regalare emozioni forti, siano esse grandi gol in progressione o bestemmie per il fallace rendimento di Gallo & Co. Lui l’anima ce l’ha, solo che non gliela comprerebbe nessuno. Voto 7

Gallo: Si sbatte, gioca con impegno, abnegazione, voglia di lasciare il segno. La grinta non gli fa difetto, è tecnicamente imbarazzante ma ci mette il cuore e fa del tempismo e della solitudine le sue armi fedeli. Convalescente, ha cercato di giocare e a volte gli è riuscito, guadagnandosi la pagnotta. Voto 6,5

Riverso: Partita abbastanza ordinaria, a combattere metro su metro con i dirimpettai per conquistarsi lo spazio del tiro. Come tutti i grandi attaccanti vive per il gol e per lo spettacolo e si concede un finale alla Marco Van Basten. Il cigno di Satriano prima ci prova con una girata al volo, poi dà un senso alla giornata con una deviazione di tacco fulminante. Massimo rispetto. Voto 7

L’ALTRA SQUADRA

Chiti: Che i margini di miglioramento fossero ampi lo immaginavo, ma è bastato fare meno dribbling davanti al portiere per portare a casa una prestazione decente. L’autogol di testa è una chicca che mi mancava, il gol da calcio d’angolo evidentemente è nelle mie corde visto che il primo risale al lontano ’95-96. Peccato, voi non potevate saperlo. Sono un fenomeno. Voto 7

Bucca: Litigioso, nervoso, piuttosto inconcludente, polemizza inutilmente con i compagni. Quando inizia a giocare dimostra le sue qualità, ma per conquistarsi un bel voto è tardi. Voto 6

Mastromatteo: Caracollante, ordinato, spinge sulla destra con lo stile decadente di un Huysmans, ma si rende utile sia in fase difensiva che in attacco dando ossigeno alla manovra. Voto 6,5

Falco: Partitone per il mastino del beneventano che lascia sul campo un polmone e mezzo ma si prende anche qualche soddisfazione tra cui un gran gol di sinistro da posizione angolata. Peccato per lui che il master finirà presto, stava entrando in condizione… Voto 7 

Maggiolo: Corre, lotta, recupera palloni e si fa vedere in tutte le parti del campo. Un Maggiolo umile, ringalluzzito dalla primavera ed esuberante come il fiore dei suoi 24 anni. Peccato per quei piedi sempre più storti, sennò farebbe la differenza… Voto 7 

Cesarini: Delizioso per come tocca il pallone, per come trova sempre il modo di anticipare l’avversario, per come infila la porta e sa steccare il portatore di palla avversario senza farsi notare. Un fantasma anoressico prestato al football, che fa sognare i tifosi e torna a casa per il Carnevale. O Cesarinho, non avere saudade… Voto 7,5

   

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