il Padovanino

dicembre 21, 2006

La campana suona per Welby

Filed under: attualità — ealbertini @ 10:05 am

Piergiorgio Welby c’ha lasciato. La notizia della sua morte, avvenuta nella notte, è stata data questa mattina da Giacinto Pannella. Sessant’anni- ne avrebbe compiuti sessantuno il 26 dicembre- gli fu diagnosticata la distrofia muscolare all’età di venti. La malattia ha compiuto inesorabilmente il suo corso e negli ultimi tempi permetteva a Welby solo impercettibili movimenti oculari e labiali.

   Era attaccato ad un respiratore artificiale dal 1997, in settembre aveva rivolto al Presidente della Repubblica un appello pubblico per il riconoscimento dell’eutanasia. Ma, sia il tribunale di Roma che il Consiglio Superiore della Sanità avevano dichiarate inammissibili le richieste di Welby.

  Chi critica i giudici semplicemente sbaglia. Le decisioni prese, in assenza di una normativa ad hoc, non potevano welby da giovane.jpgessere differenti. Anzi, avendo la pazienza di leggere la sentenza del giudice di Roma, si nota come venga riconosciuto il diritto di chiedere l’interruzione della respirazione assistita. Il problema, secondo il giudice, è che questo diritto non è previsto nell’attuale ordinamento.

Welby ha comunque raggiunto uno scopo importante: ha rilanciato, in maniera seria sembra, il dibattito sul tema dell’eutanasia. Il clamore suscitato dalla vicenda si spera riuscirà a portare ad un accordo per una legge che risolva la questione una volta per tutte. A mio parere permettere l’eutanasia, sia attiva che passiva, è il giusto riconoscimento di un diritto fondamentale dell’essere umano. Diritto che non si scontra con il concetto di “sacralità della vita” spesso richiamato come argomento da opporre alla “dolce morte”. Parliamone.

7 commenti »

  1. E’ una delle molte piccole cose che ci separano dall’essere uno stato moderno.
    Subiamo un ritardo di qualche decennio rispetto ai paesi come l’Olanda o i paesi scandinavi.
    Uno potrebbe vederla così: l’evoluzione dei diritti sociali va di pari passo con la perdita di potere della chiesa e all’ abbandono della religione come fenomeno di massa.
    All suo tornare ad essere un fatto privato.
    In Italia questo è un processo ancora di là da venire.
    Non sto dicendo che è colpa della Chiesa, però questo sembra essere un dato di fatto.
    Aspetto le inevitabili (e sane) polemiche.

    Commento di nuvolesparse — dicembre 21, 2006 @ 11:33 am | Rispondi

  2. Totalmente d’accordo con te. La mia è una posizione “umana”, prima che “politica”. L’eutanasia è un diritto individuale. Per questo è una scelta che va concessa.

    Commento di mariocaporello — dicembre 21, 2006 @ 11:34 am | Rispondi

  3. Non sono certamente i giudici a dover essere criticati, barcamendosi tra una legge e l’altra non hanno spazio di autonomia. è la politica ad essere presa in causa. Questa politica che è sempre in ritardo con i tempi che corrono (conflitto di interesse, riforma del sistema radiotelevisivo, bioetica ecc. ecc.). Per quanto ancora si parlerà di Welby? Fino al prossimo ponte di Messina, fino alla prossima TAV, fino a quando la pressione mediatica reggerà? L’interdipendenza di questi due fattori, azione politica e pressione mediatica, credo che sia pericolosa. Si rischia di non portare a termine nulla, di abbozzare un pò tutto senza coerenza. Nel caso di Welby è successo proprio questo: si è cercato di riempire un vuoto legislativo. Bisognerebbe sostituire la strategia delle soluzioni con una politica di ampio respiro, per fare questo bisognerebbe avere delle idee chiare e chi ne ha? Omero più o meno diceva:”Nessun vento è favorevole all’uomo che non sa dove andare.”

    Commento di boadisamoa — dicembre 21, 2006 @ 11:43 am | Rispondi

  4. comunque è colpa della Chiesa :)!!!!!!

    Commento di boadisamoa — dicembre 21, 2006 @ 11:44 am | Rispondi

  5. Lungi dall’essere un laicista, ma anch’io disapprovo molte prese di posizione del Vaticano. Decisioni che sono in contrasto proprio con quello che è forse il principio cardine della religione cattolica: il libero arbitrio. Lo Stato non può impedire certe cose solo perché disapprovate dalla religione. Si facciano le leggi su eutanasia, pacs o fecondazione assistita. Chi è in disaccordo semplicemente le ignori una volta entrate in vigore.

    Commento di masterplan82 — dicembre 21, 2006 @ 11:57 am | Rispondi

  6. quello che è forse il principio cardine della religione cristiana: il libero arbitrio

    …credo che molti cattolici non siano d’accordo con questo…

    Commento di nuvolesparse — dicembre 21, 2006 @ 12:04 pm | Rispondi

  7. credo che molti cattolici non siano d’accordo con questo…

    e allora non sono dei buoni cattolici, dato che il cattolicesimo non si basa cul concetto di predestinazione dell’esistenza umana

    Commento di masterplan82 — dicembre 22, 2006 @ 1:36 pm | Rispondi


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