il Padovanino

dicembre 27, 2006

Addio all’uomo del perdono

Filed under: cronaca,storia — ealbertini @ 7:48 pm

Passerà alla storia come l’uomo del perdono. Gerald Ford, il 38esimo presidente degli Stati Uniti, è morto questa mattina all’età di 93 anni. Sostituì il dimissionario Richard Nixon, di cui era il vicepresidente, il 9 agosto del 1974 e rimase in carica per i due anni successivi. Curiosamente, era diventato la seconda carica dello Stato nemmeno un anno prima, neanche in questo caso eletto dal popolo ma chiamato da Nixon al posto di Spiro Agnew, costretto dimettersi a causa di uno scandalo fiscale.

gerald_ford.jpgFord fu un presidente poco amato, ed è ricordato quasi esclusivamente come “The man who pardoned Nixon” visto che, dopo un mese dalla sua entrata in carica, concesse il perdono presidenziale al suo predecessore. Questo atto, formalmente legale perché previsto dalla Costituzione Americana, cancellava ogni addebito penale a Nixon permettendogli di non finire davanti ad un giudice.

Ovviamente la cosa suscitò grande scalpore e fu prevalentemente criticata dai media e dall’opinione pubblica americana. Solamente qualche anno dopo cominciò a farsi largo la tesi secondo cui, grazie al suo gesto di clemenza, Ford avesse contribuito a salvare e a rilanciare la credibilità della popolazione nelle Istituzioni. In realtà questa tesi resta tuttora in minoranza, ma quantomeno è testimone di un sano dibattito storico sulla figura dell’unico Presidente non eletto.

Giudicare l’operato politico di Ford non è facile, considerando che, soprattutto in politica estera, venne pesantemente influenzato dalla destra repubblicana e moderata, che lui rappresentava, e pesantemente osteggiato da un congresso controllato dai democratici. Fece approvare una nuova legge antitrust e cercò, senza grande successo, di combattere l’inflazione; dovette assistere, nel 1975, alla caduta di Saigon. Ma queste ed altre cose rimangono meno vive nella memoria della gente rispetto alle sue gaffes (come quando indico la Polonia come esempio di paese indipendente dall’Unione Sovietica) e alla sua celeberrima caduta mentre scendeva da una scaletta d’aereo. Alla fine del 1976, dopo aver ottenuto la possibilità di fare una campagna presidenziale tutta sua, venne sconfitto da Jimmy Carter.

Ci sembra appropriato, in questo caso, un virgiliano parce sepulto.

5 commenti »

  1. “Ci sembra” a chi? va be’ che sei stato eletto “amministratore del blog” per gentile intercessione di Sergio, ma addirittura il plurale maiestatis! Henry!
    Ford ha perdonato Nixon perchè era repubblicano come lui, pappa e ciccia, e perchè Ford al suo posto si sarebbe cacciato ugualmente nei guai. L’unica vera conseguenza del perdono, è stata l’impunità di Nixon. Come si può credere che questo abbia aumentato la fiducia degli americani nelle istituzioni? Io non ci credo.

    Commento di francyterra — dicembre 28, 2006 @ 2:24 am | Rispondi

  2. “Ci sembra” era per dare un taglio giornalistico al post: hai mai visto un coccodrillo scritto in prima persona? Libera di non credere alla tesi che cerca di riabilitare Ford, sono d’accordo con te. Comunque il dibattito c’è e va riportato. In effetti un lungo processo ad un Presidente e al suo establishement non avrebbe certo giovato all’immagine delle istituzioni americane.

    Commento di ealbertini — dicembre 28, 2006 @ 10:24 am | Rispondi

  3. 🙂 Eheh…Sulla questione dell’amministratore: mi sembrava una buona idea che ci fosse qualcuno che avesse i diritti di amministratore in caso servissero interventi da parte vostra e magari io non fossi reperibile. Ho scelto la prima persona che si è resa disponibile ad occuparsi ad esempio del layout grafico. Per quanto mi riguarda potete scegliere anche di essere tutti amministratori, o di farlo a rotazione, oppure sperimentare triumvirati e altre forme di governo più o meno democratico che riteniate + adatte🙂 a me interessa piuttosto che scriviate🙂

    Commento di sergiomarchesini — dicembre 29, 2006 @ 4:13 pm | Rispondi

  4. Henry Albertini è molto appassionato a questo blog, e “noi” siamo onorati di averlo come amministratore. Henry for President.

    Commento di francyterra — dicembre 29, 2006 @ 10:29 pm | Rispondi

  5. colleghi.
    piccolo commento OT.
    non posso che essere sorpreso della vostra voglia di informarsi e comunicare durante questa pausa.
    io me ne sono stato tra i monti, al caldo della stufa, a leggere tina merlin e mangiare polenta. i quotidiani che arrivano non prima delle dieci.
    televisione spenta tutto il giorno; adsl, questo sconosciuto.
    tornare ora in mezzo alla civiltà è stato meno arduo, riscoprendo intatta la vostra vis polemica e la vostra intelligenza.
    i commenti del prode De’ Francesco m’hanno intimorito addirittura.
    avanti così, non posso che regalarvi tonnellate di stima.
    un abbraccio
    riki

    Commento di nuvolesparse — dicembre 30, 2006 @ 12:35 pm | Rispondi


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