il Padovanino

gennaio 3, 2007

DOPO IL REALITY SHOW… IL DISABILITY SHOW

Filed under: attualità — francyterra @ 1:17 am

Milano, 3 gennaio 2006
Sta per uscire anche in Italia un nuovo reality sui disaMiss Abilitybili.
Gli autori sono gli stessi della “Pupa e il secchione”: Fabrizio Rondolino e Simona Ercolani, uniti nella vita professionale come in quella coniugale. Sono autori esperti: lui, ex consigliere di D’Alema per la comunicazione, ha una lunga militanza giornalistica alle spalle, lei è autrice e regista di molti documentari, filmati e programmi Rai tra cui Sfide.
I disabili saranno i protagonisti dello show per 8 puntate, il format è stato comprato dall’Olanda (John De Mol colpisce ancora) dove ha riscosso molto successo (25% di share).
Miss Ability è il nome del programma e Rondolino ne parla così:

“Ci dipingono come la coppia diabolica della tv italiana, in realtà noi vogliamo solo dimostrare che chiunque ha diritto di fare televisione. Il nostro reality sarà diverso da quello olandese. Niente concorso di bellezza per sole portatrici di handicap. Noi pensiamo a uno show di 8 puntate, con uomini e donne disabili, un incrocio tra reality e tv di impegno sociale: per capirci quella televisione che mosse i primi passi nella Raitre di Angelo Guglielmi“.

Il format verrà adattato al pubblico italiano anche grazie alla collaborazione delle associazioni dei disabili e quindi, niente concorso di bellezza per reginetta dei disabili, ma solo una gara per aggiudicarsi il ruolo di testimonial dei portatori di handicap.
Già a febbraio 2004, Disabili.com, il portale di riferimento dei disabili italiani, con 270mila visitatori al mese, lanciava un sondaggio tra i navigatori e il 57% dei votanti dichiarava di volere una persona con disabilità nella casa del Grande Fratello.

Fin’ora abbiamo giustamente accusato i reality show di essere kitch, tresh, volgari, diseducativi, e quei pochi sforzi didascalici e culturali che si sono visti, ad esempio Supersenior, non hanno avuto successo.

Realty e impegno sociale si possono incontrare?

Abbiamo bisogno di essere concretamente esposti alla sofferenza, alla malattia, alla diversità perché altrimenti non impareremo mai a gestirle e ne scapperemo sempre impauriti.
Basta rifugiarsi in un mondo irreale Bold and Beautiful per creare una finta immagine di normalità!
A prescindere dal fatto che io non guardo i reality, se alcuni disabili hanno voglia di partecipare ad uno show televisivo perché non dovrebbero provarci?

Francesca Terranova

1 commento »

  1. mi sa che sono d’accordo con te.
    potrebbe essere un modo per irrorare le testoline degli italiani su alcuni temi poco trattati.
    in modo forse poco ortodosso, ma a volte per catturare l’attenzione è necessario spararle grosse, pannella docet.

    Commento di nuvolesparse — gennaio 5, 2007 @ 1:31 am | Rispondi


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