il Padovanino

gennaio 13, 2007

Che sballo la cura del Capello

Filed under: attualità,sport — danielechiti @ 7:37 pm

Non stiamo parlando di alopecia, ma di Real Madrid. Il plurititolato club merengue si è affidato senza se e senza ma alla severa ristrutturazione voluta da don Fabio, sulla base di una fiducia reciproca sbocciata durante la stagione dei record, quel 96/97 che inaugurò sotto l’egida di Lorenzo Sanz un settennio di successi forse irripetibile. Se in Italia l’immagine di Capello è stata inquinata e non poco dall’affaire Moggi, in Spagna l’astio di tifosi, giornalisti e addetti ai lavori si è scatenato dopo una serie di risultati negativi e di altrettante scelte discutibili in cabina di regia. Convocato d’urgenza dal nuovo presidente Ramon Calderon e dal direttore sportivo Predrag Mijatovic, il tecnico friulano ha respinto al mittente tutte le più che legittime perplessità palesate dalla scoppola (ormai tradizionale) rimediata al Riazor di La Coruna. Essendo uno degli allenatori più richiesti, più duri e più ambiziosi sulla piazza, el Sargento ha difeso la propria posizione con motivazioni sempre valide, scaricando tutte le responsabilità sui suoi giocatori, ritenuti professionisti tutt’altro che esemplari. Dopo l’ennesima ‘rueda de prensa’, figlia di uno zero a zero ‘all’italiana’ al Ruiz de Lopera di Siviglia in Coppa del Re, Capello ha fatto elegantemente nomi e cognomi.

A David Beckham, che come Figo ha appena firmato un contratto multimilionario all’estero, ma che resterà comunque un po’ galattico (a giugno vestirà la maglia del Los Angeles Galaxy, con il benestare di Tom Cruise), è stato dato incomprensibilmente il benservito. L’aspirante attore inglese, dal destro felpato e i capelli biondi, percepirà lo stipendio, continuerà ad allenarsi con i compagni ma non potrà più scendere in campo davanti ai novantamila del Bernabeu perché Capello ‘non può più fare affidamento su un calciatore che ha firmato un contratto così importante’. Il trattamento riservato a questo amato-odiato calciatore-icona, praticamente scaricato dopo tre stagioni disputate su discreti livelli, è davvero poco edificante.

Beckham non è il solo ad aver perso il posto all’osteria migliore del pianeta. L’ormai celebre imitazione di Antonio Cassano ha letteralmente affossato le quotazioni del gioiello barese e gli ha spalancato una miriade di opportunità che i club si guardano bene da offrirgli. Sarà scaricato al migliore (o unico) offerente, e questo a prescindere dalla durata dell’astinenza dal gol dello squadrone di Capello (al momento siamo arrivati a quota 28 giorni e 310 minuti senza segnare). Diarra, complice del guascone, è stato punito con una multa salatissima e rimesso subito in riga.

L’epurazione è solo agli inizi, però. Al centro delle trattative di cessione adesso c’è anche il Fenomeno, Luis Nazario da Lima, in arte Ronaldo. Tenuto spesso in panchina per far posto a Van Nistelrooy, il brasiliano si è incupito, ha perso il ritmo-partita e forse un pizzico del suo proverbiale fiuto del gol. Dopo alcune prestazioni anonime è stato definitivamente accantonato ed è stato esplicitamente messo sul mercato. Adesso resta nella rosa ‘perché ancora non ha un contratto con un’altra squadra’.

L’ira funesta del Capelide non si è certo placata dopo i primi scorci di revolucion. Se l’è presa anche con l’altro brasiliano, Robinho, che si è presentato ad un allenamento in condizioni pietose dopo una notte brava sulla giostra dei divertimenti della capitale iberica. Multa e rischio cessione anche per il ventunenne carioca. Non è finita. Sul piede di partenza c’è anche Raul Gonzalez Blanco, capitano storico, esempio di serietà e giocatore-simbolo del club merengue. Visti i problemi avuti alla Juve con Del Piero non ci stupisce che il rapporto con un altro grande numero dieci si sia esaurito rapidamente. Dimenticavo: a fine stagione quasi certo l’addio di Roberto Carlos. L’arrivo dei giovani Higuain, Gago e Marcelo per il momento non ha dato nessun frutto, anche perché due dei tre si sono infortunati seriamente dopo un paio di giorni.

La ristrutturazione di Capello potrebbe concludersi prima che sia troppo tardi con una decisione drastica quanto sensata. I suggerimenti alla società arrivano un po’ da tutte le parti. A estremi mali estremi rimedi. Don Fabio, si accomodi. Quella è la porta…

Fabio Capello

Daniele Chiti

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