il Padovanino

maggio 15, 2007

L’esempio Crocetta per vincere le elezioni in Sicilia

Filed under: attualità — masterplan82 @ 3:20 pm

Le ultime elezioni amministrative confermano la Sicilia come roccaforte della Cdl. Il centrosinistra isolano, battuto e frustrato, non accetta il risultato delle urne e denuncia brogli o quantomeno un massiccio controllo clientelare del voto da parte dei partiti del Polo. E’ innegabile che, in una regione in cui la principale speranza di lavoro sia prospettata dal settore pubblico, chi sta al governo possa orientare l’espressione del consenso politico. Sbaglia, tuttavia, chi pensa che per vincere in Sicilia non serva un programma politico basato su idee di meritocrazia, legalità e riscatto sociale. Basti vedere il caso di Gela.

Gela è un grosso comune (quasi 80 mila abitanti) sulla costa meridionale dell’isola. Città ad altissima densità mafiosa, tanto da avere un’organizzazione criminale tutta sua, la “stidda” (stella), diversa da Cosa nostra, anche se ad essa affiliata. Le ultime elezioni le ha vinte, riconfermandosi per il secondo mandato conscutivo, Rosario Crocetta, comunista (del partito di Diliberto) e primo sindaco omosessuale dichiarato d’Italia. Cinque anni fa risultò sconfitto alle urne per soli 107 voti! Fece ricorso al Tar dopo che fu reso pubblico il contenuto di una telefonata intercettata in cui un presunto boss gelese intimava a un presidente di seggio di fare di tutto perché non vincesse “il comunista finocchio”. Il tribunale gli dette ragione e lo mise sulla poltrona di sindaco.

La sua prima amministrazione si è contraddistinta per una ostinata politica antimafia e di trasparenza. Crocetta ha fatto pressioni perché la dirigenza in odore di mafia della locale squadra di calcio, militante in serie C2, ne abbandonasse la gestione. Ha licenziato funzionari pubblici collusi e ha negato consolidati privilegi elitari, restituendo dignità e trasparenza alla gestione della cosa pubblica. Si fa presto l’abitudine alle minacce di morte e acquista presto la nomea di sindaco più blindato d’Italia, per la folta schiera di uomini di scorta cui è costretto ad accompagnarsi. Come se non bastasse, viene attaccato da alcuni esponenti del suo stesso schieramento politico che lo accusano di fare solo vuota propaganda antimafia.

Il 13 e 14 Maggio scorso, Crocetta è stato riconfermato sindaco, non più con l’aiuto di un Tribunale amministrativo né con una manciata di voti di vantaggio, ma con quasi il 65% dei consensi. Un sindaco comunista che vince con una “maggioranza toscana” nel feudo elettorale della Cdl, senza promesse di posti di lavoro e di raccomandazioni varie. Eccola servita la ricetta per vincere le elezioni in Sicilia. Il centrosinista farebbe bene a rendersene conto, non dimenticandosi che è stata al governo in Sicilia neanche tanto tempo fa (governo Capodicasa ’98/’00) distinguendosi per una politica ambigua e trasformista, non molto diversa in fin dei conti dall’attuale amministrazione Cuffaro. Cambiare la classe dirigente, puntare su uomini come Crocetta: questo il segreto per vincere le prossime elezioni.

Giuseppe Bucca

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