il Padovanino

marzo 12, 2008

Vannucci, gol e dolori: il ginocchio scrocchia

Filed under: attualità — danielechiti @ 7:38 pm

A volte il risultato passa in secondo piano (abbiamo vinto noi però) di fronte al dolore umano di un uomo di ormai tre decadi suonate che pur non avendo il fiato ed essendo ai limiti della sopportazione fisica da mesi (collo incriccato, polsi e gomiti fasciati, lividi sulle gambe, segni di entrate a tacchetti spianati su ginocchi e caviglie) ha cercato comunque di onorare un impegno che ormai molti snobbano, attirati dalle sirene di altre squadre, da nazionali di hattrick inventate o da lavori inventati o da semplice pigrizia inventata. Io mi tolgo il cappello davanti al Signor Vannucci, al critico Signor Vannucci, allo spesso scomodo Signor Vannucci, ma prima che davanti al giocatore mi tolgo il cappello davanti all’uomo Signor Vannucci.

E ora bando alle ciance ed ecco i voti.

LA SQUADRA CHE HA VINTO

Albertini: “Manco un puntone…” è lo sconsolato commento a fine gara di uno che si è abituato troppo bene. Guarda vecchio che è tanto che riesci a correr tutta la partita. Davanti al portiere è scandaloso, decide di entrare in porta col pallone e a forza di rimpalli ci riesce. In difesa non si passa, è la solita prova di carattere. Voto 7

Vannucci: “Ohi!” è lo sconsolato commento a fine gara di uno che si è abituato troppo bene. Di lui è stato detto, e profuso, e declamato. Ma a volte troppo poco. Fondamentale per gli equilibri tattici, grintoso nel pressing, fulminante nel dribbling palla al piede, il Vieira bianco è cento volte più forte dell’ectoplasma nerazzurro, che quando è infortunato sta in panchina. Lui scendeva sempre in campo. Altro che Mileti. E lui se poteva tirare, tirava, altro che Vieira. Anche oggi tanti gol. Ma vorremmo poter fermare il tempo alle ore 19:33:25 del 10 marzo 2008, quando Stefano calciava al volo quel traversone dalla sinistra, spedendo la palla nell’angolino, di giustezza, con la classe di un Julio Botelho, in arte Julinho. E’ là che il ginocchio ha scrocchiato. Guarisci presto, eroe. Voto 10

Chiti: Prestazione con meno “orpelli” (leggi cagate) del solito. Errori clamorosi in porta però, e un gol da cineteca: aggancio al volo alla cieca, tiro al volo di esterno alla cieca da posizione defilata sotto la traversa. Un fritto misto tra Batistuta e Djorkaeff. Considerata la vittoria abbondiamo pure. Voto 6,5

Cesarini: E’ bello giocare col Cesa. E’ uno che corre sempre, pare leggerino (e lo è) ma sa stare in campo, difende e riparte accarezzando il pallone come solo Barreto del Treviso sa fare. Quando non ti accorgi di lui ecco che si smarca o riconquista il pallone. Insostenibile leggerezza… Voto 7

Gallo: Una prestazione un po’ grigia, ma è stato bello che se ne sia reso conto da solo. Due belle parate salvano il risultato. Utile, anche se un po’ dimesso in versione Javier Bardem biondo con gli occhiali. Voto 5,5  

QUELLA CHE HA PERSO 

Benedetto: “Ho passato troppo il pallone!” è questo il commento a fine gara di uno che si è abituato troppo bene. In realtà la sua prestazione da burocrate della Stasi ha colpito i dirigenti della Juve, che hanno bisogno di un altro incontrista senza idee in mezzo al campo. Voto 6 

Rapacciuolo: Bravo Bucca, hai portato uno forte. Peccato che non riesca ad esprimere tutto il suo potenziale con l’ignoranza di un Bonarini. Si direbbe quasi troppo tecnico per le nostre disfide. Preferiamo gente che sorride di meno. Voto 7

Bucca: Bravo Bucca, sei forte. Segna dei bei gol schiantando quel tiretto nervoso sul palo interno come se fosse sempre obbligatorio segnare. Corre, difende, cerca il fraseggio breve, si vede che ci crede. Tutto inutile. Ah ah ah… Voto 7,5

Bonarini: Si gira e sbem, la mette al sette. Ma non è proprio il Boa devastante di qualche tempo fa. Non è che sia in fase calante, ziocan, ma sembra quasi che si sia seduto un po’ sugli allori. E’ simpatico però, come fai a non dargli il sette. Voto 7- (ma no… 7)

Falco: Bravo Falco. Vuoi vedere che dopo un anno e mezzo di partite ha rotto il fiato? Si vede che fisicamente sta meglio, basterebbe che prendesse i piedi e se li aggiustasse con l’accetta. Ma il golletto ormai lo segna sempre. Voto 6,5

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